Sviluppo app mobile per iOS e Android
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Prima di sviluppare un'app, la domanda giusta
Non tutti i progetti hanno bisogno di un'app. Se quello che serve è farsi trovare da chi ti cerca, un sito fatto bene funziona meglio e costa una frazione. Un'app ha senso quando l'utente torna: perché deve consultare qualcosa di suo, ricevere notifiche, lavorare anche senza rete, o usare fotocamera e posizione.
Quando la risposta è sì, sviluppo con React Native e la toolchain Expo: un solo codice base da cui escono l'app iOS e quella Android. Rispetto a due sviluppi nativi separati significa un progetto invece di due, e un solo punto dove correggere un problema.
Il nativo puro resta la scelta giusta in alcuni casi — grafica 3D, elaborazione audio o video pesante, funzioni hardware molto specifiche. Te lo dico dopo aver capito cosa deve fare l'app, non prima.
Come si sviluppa un'app, passo per passo
Le fasi sono queste. Quali servono al tuo progetto lo decidiamo insieme: un'app interna per la forza vendita non ha bisogno delle stesse cose di un'app pubblica sugli store.
Perché un solo codice base
Cosa cambia concretamente rispetto a far sviluppare due app native separate.
A cosa serve, in concreto
I casi in cui un'app fa una differenza che un sito non può fare.
Una notifica push compare sullo schermo bloccato. Una email finisce in mezzo ad altre cinquanta.
Scansione di codici a barre, foto di un intervento sul posto, percorsi: cose che dal browser sono scomode o impossibili.
L'app lavora offline e sincronizza quando la connessione torna: utile a chi opera in cantiere, in magazzino o in giro.
App interne per la forza vendita, i tecnici o il magazzino: spesso il caso più redditizio, e il meno considerato.
Non devi farti trovare ogni volta: sei già lì, a un tocco.
Sai quali funzioni vengono usate e quali no, e dove le persone si fermano.
Domande che mi fanno spesso
Perché da un solo codice base escono l'app iOS e quella Android, e con Expo il ciclo di build, firma e pubblicazione sugli store lo gestisce la toolchain invece che io a mano: è la parte dove si perde più tempo. Se un progetto richiede il nativo puro te lo dico, ma succede raramente.
Sì, è il senso del codice base unico: dallo stesso progetto escono entrambe le versioni, pubblicate sui rispettivi store.
Un'app con poche schermate e un backend che esiste già: qualche settimana. Un progetto con backend da costruire, ruoli utente e integrazioni: alcuni mesi. La stima arriva dopo l'analisi, e ti dico da cosa dipende.
La variabile che pesa più di tutte è il numero di funzioni, non la grafica. Il codice base unico evita di pagare due sviluppi, ma un'app resta un progetto software: se il budget è limitato conviene partire da poche funzioni fatte bene e aggiungere dopo.
Sì: configurazione degli account, schede, screenshot, invio alla revisione di Apple e Google e gestione degli eventuali rifiuti. Gli account restano intestati a te.
Sì. Guardo com'è fatta, ti dico cosa si recupera e cosa conviene rifare, con il costo delle due strade. È una parte importante del mio lavoro.
Sei di Firenze o provincia?
Lavoro da remoto, ma per l’avvio del progetto e i collaudi posso essere in città in mattinata.
App e applicazioni web a Firenze