Parlami del progetto

Raccontami cosa devi realizzare, modificare o far evolvere. Non serve avere già le specifiche tecniche.

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Prima di sviluppare un'app, la domanda giusta

Non tutti i progetti hanno bisogno di un'app. Se quello che serve è farsi trovare da chi ti cerca, un sito fatto bene funziona meglio e costa una frazione. Un'app ha senso quando l'utente torna: perché deve consultare qualcosa di suo, ricevere notifiche, lavorare anche senza rete, o usare fotocamera e posizione.

Quando la risposta è sì, sviluppo con React Native e la toolchain Expo: un solo codice base da cui escono l'app iOS e quella Android. Rispetto a due sviluppi nativi separati significa un progetto invece di due, e un solo punto dove correggere un problema.

Il nativo puro resta la scelta giusta in alcuni casi — grafica 3D, elaborazione audio o video pesante, funzioni hardware molto specifiche. Te lo dico dopo aver capito cosa deve fare l'app, non prima.

Come si sviluppa un'app, passo per passo

Le fasi sono queste. Quali servono al tuo progetto lo decidiamo insieme: un'app interna per la forza vendita non ha bisogno delle stesse cose di un'app pubblica sugli store.

  • Analisi: cosa deve fare l'app, per chi, e cosa succede se una funzione non c'è. È la fase che determina il costo di tutto il resto.

  • Progettazione delle schermate: come si muove l'utente dentro l'app, prima di scrivere codice. Le modifiche qui costano niente, dopo costano settimane.

  • Backend e API: la parte server, se l'app deve leggere o scrivere dati condivisi. Se ne hai già uno, ci si collega a quello.

  • Sviluppo dell'app: interfaccia e funzionalità, con versioni installabili sul tuo telefono già durante il lavoro.

  • Test su dispositivi reali, non solo sul simulatore: schermi diversi, versioni di sistema diverse, rete lenta o assente.

  • Revisioni: la prima versione che provi non è mai quella finale. Si sistema quello che all'uso non torna.

  • Pubblicazione su App Store e Google Play: account sviluppatore, schede, screenshot, invio alla revisione di Apple e Google.

  • Aggiornamenti dopo il lancio: correzioni, nuove funzioni e adeguamenti alle nuove versioni di iOS e Android.

Perché un solo codice base

Cosa cambia concretamente rispetto a far sviluppare due app native separate.

  • Un progetto invece di due: si sviluppa una volta e si pubblica su entrambi gli store.

  • Una sola correzione per due piattaforme: un problema si risolve nel codice condiviso, non due volte in due linguaggi diversi.

  • Prestazioni adeguate nella grande maggioranza dei casi: React Native non è più il compromesso di dieci anni fa.

  • Build e rilasci gestiti dalla toolchain: con Expo la firma e l'invio agli store non si fanno a mano, ed è la parte dove si perde più tempo.

  • Meno codice da mantenere nel tempo: il costo di un'app non è il rilascio, sono i tre anni dopo.

  • Librerie già pronte per pagamenti, notifiche push, mappe e login: funzioni comuni che non vanno riscritte.

  • Gli account degli store restano tuoi: l'app è intestata a te, non a me.

A cosa serve, in concreto

I casi in cui un'app fa una differenza che un sito non può fare.

Una notifica push compare sullo schermo bloccato. Una email finisce in mezzo ad altre cinquanta.

Scansione di codici a barre, foto di un intervento sul posto, percorsi: cose che dal browser sono scomode o impossibili.

L'app lavora offline e sincronizza quando la connessione torna: utile a chi opera in cantiere, in magazzino o in giro.

App interne per la forza vendita, i tecnici o il magazzino: spesso il caso più redditizio, e il meno considerato.

Non devi farti trovare ogni volta: sei già lì, a un tocco.

Sai quali funzioni vengono usate e quali no, e dove le persone si fermano.

Domande che mi fanno spesso

Perché React Native ed Expo?

Perché da un solo codice base escono l'app iOS e quella Android, e con Expo il ciclo di build, firma e pubblicazione sugli store lo gestisce la toolchain invece che io a mano: è la parte dove si perde più tempo. Se un progetto richiede il nativo puro te lo dico, ma succede raramente.

L'app funziona sia su iPhone che su Android?

Sì, è il senso del codice base unico: dallo stesso progetto escono entrambe le versioni, pubblicate sui rispettivi store.

Quanto tempo ci vuole?

Un'app con poche schermate e un backend che esiste già: qualche settimana. Un progetto con backend da costruire, ruoli utente e integrazioni: alcuni mesi. La stima arriva dopo l'analisi, e ti dico da cosa dipende.

Quanto costa?

La variabile che pesa più di tutte è il numero di funzioni, non la grafica. Il codice base unico evita di pagare due sviluppi, ma un'app resta un progetto software: se il budget è limitato conviene partire da poche funzioni fatte bene e aggiungere dopo.

Ti occupi della pubblicazione sugli store?

Sì: configurazione degli account, schede, screenshot, invio alla revisione di Apple e Google e gestione degli eventuali rifiuti. Gli account restano intestati a te.

Ho già un'app che non funziona bene, la puoi riprendere?

Sì. Guardo com'è fatta, ti dico cosa si recupera e cosa conviene rifare, con il costo delle due strade. È una parte importante del mio lavoro.