Siti con CMS: WordPress e Craft CMS
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Raccontami cosa devi realizzare, modificare o far evolvere. Non serve avere già le specifiche tecniche.
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Un CMS vale quanto è comodo il suo pannello
La differenza tra un sito con CMS che usi e uno che non tocchi mai non è la piattaforma: è come è organizzato il pannello. Se per cambiare un testo devi cercarlo in mezzo a venti campi che non c'entrano, non lo cambierai. Se ogni contenuto ha il suo posto, con i campi che servono e nient'altro, lo aggiorni in due minuti.
Per questo la parte di lavoro che conta è strutturare i contenuti: quali tipi di pagina esistono, quali campi hanno, cosa è obbligatorio. È quello che rende un CMS usabile da chi non è tecnico.
Lavoro con WordPress quando serve un ecosistema ampio di plugin e più persone che devono saperlo usare, e con Craft CMS quando la struttura dei contenuti è articolata e serve un pannello pulito. Quale conviene te lo dico in analisi.
Cosa comprende
Le parti di un progetto su CMS. La più importante è la quarta.
Cosa ottieni
Quello che cambia rispetto a un sito che devi far modificare a qualcuno ogni volta.
A cosa serve, in concreto
Perché su un sito aziendale l'autonomia sui contenuti conta più di quanto sembri.
Notizie, lavori, prodotti e orari aggiornati quando cambiano, invece di una pagina ferma a tre anni fa.
Ogni servizio o zona che presidi può avere la sua pagina. Senza CMS, ogni pagina nuova è un lavoro da commissionare.
Un prezzo, un orario, una chiusura straordinaria: online in due minuti, non la settimana dopo.
Correggere un numero di telefono o sostituire una foto non deve richiedere un intervento esterno.
Ogni piccolo aggiornamento che oggi paghi, con un CMS lo fai da solo.
Chi si occupa della comunicazione lavora sul sito senza toccare la parte tecnica.
Domande che mi fanno spesso
È il pannello da cui gestisci i contenuti del sito: scrivi testi, carichi immagini, crei pagine, pubblichi. Senza scrivere codice e senza chiamare nessuno.
Se i contenuti cambiano — notizie, lavori, prodotti, prezzi — sì. Se il sito è una presentazione stabile di quattro pagine che tocchi una volta l'anno, a volte costa meno un sito senza CMS, aggiornato su richiesta.
Dipende molto da come è stato costruito il pannello, non dalla piattaforma. Se la struttura dei contenuti è fatta bene, aggiornare una pagina è come compilare un modulo.
Sì, è uno dei motivi per usare un CMS. Nuove sezioni, tipi di contenuto o funzionalità si aggiungono a sito già online.
Le piattaforme consolidate sono solide, ma vanno tenute aggiornate: core, temi e plugin. La grande maggioranza dei siti compromessi lo è perché fermo a versioni vecchie, non per una falla nuova. Se non vuoi pensarci, la manutenzione la tengo io.
WordPress quando serve un ecosistema ampio di plugin, molti contenuti standard e più persone che devono saperlo usare. Craft quando la struttura dei contenuti è articolata e vuoi un pannello pulito, costruito su misura. La scelta la motivo in analisi.
Sì: una sessione con chi aggiornerà il sito e una traccia scritta dei passaggi principali da riguardare dopo.